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SOSPESA LA DATA DEL 16 APRILE AL GRANA PADANO THEATRE DI MANTOVA

Comunichiamo che, a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il previsto recupero del concerto di VINICIO CAPOSSELA programmato per il 16 aprile al Grana Padano Theatre di Mantova è sospeso.

Stiamo cercando di riprogrammare il concerto nei prossimi mesi estivi in una venue di prestigio e all’aperto e non  appena definito il calendario ne daremo comunicazione. Vi chiediamo di pazientare ancora qualche giorno, in attesa anche delle prossime decisioni governative in materia di aperture dei luoghi di spettacolo, di regole certe per  poterne usufruire correttamente.

I biglietti resteranno validi per la nuova data.

Cogliamo l’occasione per comunicare che il Grana Padano Arena & Theatre  è ufficialmente il polo vaccinale di Mantova e circondario. Dopo l’inaugurazione avvenuta venerdì 2 aprile è partita la campagna vaccinale all’interno dell’area.

Imemi, società che ha la gestione dell’area e di cui Eventi Verona e IMARTS fanno parte, è orgogliosa di poter contribuire alla distribuzione del vaccino concedendo l’utilizzo del proprio spazio.

Per noi questo gesto e questo programma rappresentano una speranza per un ritorno alla normalità e per un ritorno alla fruizione della musica live.

Restiamo a disposizione per i nostri clienti che possono contattarci allo 045.8039156 – info@eventiverona.it

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Lo spettacolo che Capossela porterà sul palco del Grana Padano Theatre è PANDEMONIUM – Narrazioni, piano, voce e strumenti pandemoniali Con Vincenzo Vasi 

Da Pan, tutto, e demonio: tutto demonio, in opposizione a pan theos, tutto Dio.
Dunque un concertato per tutti i demoni, accompagnato da un insieme si strumenti musicali che insieme evocano il Pandemonium, mitico strumento gigantesco, del tipo dell’organo da fiera, completamente realizzato in metallo. A costruire il “Pandemonium” sembra siano stati i sudditi del re Laurino, esseri di piccola statura, abitanti di un regno sotterraneo in grande confidenza con l’estrazione mineraria. Questa origine ctonia conferirebbe un tono grave allo strumento che tiene a bassa quota lo spirito relegando ritmi e armonie a una dimensione infera, primitiva; i suoni che da esso si propagano non si elevano al cielo, ma sembrano sprofondare nella terra, a tiro del fuoco perenne, in un rimestamento che è lavorio della memoria continuamente sollecitata al fuoco bianco. “Pandemonium” è anche il nome della rubrica quotidiana tenuta da Capossela durante il periodo di isolamento quarantenale, sorta di almanacco del giorno, che indagava le canzoni e le storie che ci stavano dietro mettendole in connessione con le storie di una attualità apparentemente immobile, ma in continuo cambiamento.
Pandemonium è un concerto narrativo con canzoni messe a nudo, scelte liberamente in un repertorio che questo anno va a compiere i trent’anni dalla data di pubblicazione del primo disco “all’una e trentacinque circa” (1990).